Tutti gli articoli di

Giusi Scerri

Il Bosco dei Pini

Nutrici Alate

Lasciata ai margini del bosco

in una cesta dimenticata

vi siete accostate curiose

ed io vi ho sorriso

L’attimo si è dissolto

ci siamo riconosciute

la mia anima ha vibrato

le vostre ali ondeggiato

tutto in silenzio

Da quel giorno

l’amore si è svelato

oltre l’ego

il carattere

le altre croste.

Riconosco

Anime affini

annuso oltre l’olfatto

volo senza ali

parlo con le pietre

impatto nelle false credenze

mi contraggo

mi radico nel bene

risalgo più forte

mentre voi

volate intorno cantando

PIR Pronto intervento relazionale

RAGIONE E SENTIMENTO

Siamo immersi nel mistero, eppure, la supremazia della ragione, schiaccia la meraviglia. L’affidarci, non basta, scegliamo il controllo, in un continuo stato vigile, diveniamo sentinelle di noi stessi, di ciò che cammina attorno alle mura dei nostri timori.

Ci affidiamo alla scienza, con la pretesa, che essa possa risolvere e aggiustare ogni dubbio, ogni ferita, pensiamo che la ripetizione di un meccanismo, la sua osservazione e il suo dominio, ci renda meno fragili.

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Educazione e Pedagogia Segnalibri

PEDAGOGIA DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO: Pubblicato il Primo Volume

“Ecco un testo di grande ricchezza sulla Pedagogia dell’invecchiamento attivo, che sa coniugare riflessioni teoriche con l’esperienza concreta delle pratiche professionali, mantenendosi in continuo dialogo con i vissuti delle persone in condizione di fragilità e i vissuti di coloro che le accompagnano con ruolo educativo.”
Onorevole, Vanna Iori

La prefazione dell’Onorevole Vanna Iori, ci porta immediatamente al centro della tematica di questo manuale, curato da Fabio Sestu, che vede i contributi di ben diciotto interventi, tra educatori e pedagogisti.
Un’opera corale, che vuole creare un ponte, una riflessione analitica, sul lavoro pedagogico, un incontro tra geriatria e pedagogia, che ha visto nella geragogia il suo naturale sviluppo.

Una considerazione sulla pedagogia dell’invecchiamento attivo che raccoglie, non solo un compendio di teorie accreditate, ma anni di attività pratiche e sperimentate da parte di Educatori e Pedagogisti.
Un testo che era ormai necessario, non solo per documentare, ma per illustrare, anche ai non addetti ai lavori, le modalità e l’efficacia del lavoro pedagogico con i “diversamente giovani”

Questo primo volume vede 8 Capitoli che si occupano di: Pedagogia dell’adulto, lettura del bisogno, visione d’insieme, modelli relazionali nella disabilità, osservazione e analisi della persona, strumenti e modelli di Briefing, Pratica Pedagogica e un capitolo tutto dedicato alla auto – valutazione.
Gli interventi sono a cura di: Fabio Sestu, Angela Pellino, Sonia Mocci, Francesca Becciu, Ignazio Musa, Elvira Servadio, Santi Laganà, Antonia Ragone, Alessandra Massa, Pier Paolo Cavagna, Sara fadda, Anna Maria Giulia Fozzi, Ylenia Parma, Alberto Di Monaco, Ermanno Tarracchini, Giusi Scerri, Marisa La Mantia.
Un volume ricco di percorsi per gli addetti ai lavori e di approfondimenti per chiunque abbia interesse a capire cosa c’è dietro il lavoro educativo con gli adulti e a favore dell’invecchiamento attivo. Ci auguriamo che l’argomento riscuota l’interesse che merita, perché, come mi dice sempre una mia collega: IL CUORE NON INVECCHIA ed ha sempre bisogno della cura e della attenzione che merita.

Ricordiamo che i proventi, verranno totalmente devoluti a favore dell’AIMA, Associazione Italiana malati di Alzheimer, Sassari.

Il testo può essere prenotato in libreria o su Amazon.

Educazione e Pedagogia

Benessere e Pedagogia

La pedagogia è una scienza che ha come oggetto la formazione dell’uomo e della donna nel suo complesso, nell’ambito dei diversi tempi della vita e dei differenti luoghi in cui essi nascono, crescono, vivono, si esprimono, si realizzano.

In particolare la pedagogia del benessere promuove, studia e attua tutte quelle strategie attraverso cui possono realizzarsi particolari relazioni educative e formative che supportano la persona nello sviluppo di comportamenti ed atteggiamenti positivi e proattivi nei riguardi della vita e del proprio benessere esistenziale.

 Il concetto di benessere si trasforma, così, da condizione a possibilità ribaltando l’atteggiamento dei soggetti nei confronti della propria esistenza in termini auto-formativi.

La persona apprende a progettare il proprio benessere e di conseguenza, a gestire tutte le circostanze della propria vita, a sostenere i cambiamenti, a saper chiedere aiuto, ad acquisire strategie emotive, cognitive e comportamentali, per valutare nella cura di sé, eventi, risposte e azioni.

 La pedagogia del benessere è un cammino formativo e di crescita che mira ad avviare nella persona il processo dell’autoconsapevolezza per vivere sempre di più e con maggiore comprensione e responsabilità la dimensione soggettiva e quella socio-relazionale nell’ottica di una migliore qualità di vita.

In questo caso specifico con Pedagogia del ben-essere intendiamo una pedagogia di tipo olistico che promuove l’essere umano rispettandone i cicli di natura, attivando la funzione del “fare”: una pedagogia che ascolta e sente, che vede ogni creatura come unica e irripetibile e con un talento e un progetto da sviluppare.

Educazione non è forzare ad obbedire a regole decodificate, caso mai aiutare ad entrare in contatto con la propria disciplina.

PIR Pronto intervento relazionale

Poesia Arte d’Urgenza

Permettere al cuore di restare aperto dinanzi all’incanto della vita, perché ogni disillusione, altro non è, che lasciare andare il fardello della nostra armatura e finalmente raggiungere la verità.

La poesia è guardare con occhi diversi, svegli, liberi dal precostituito, sono ali che l’Universo ci dona per mantenere vivo il contatto non solo con la propria anima, ma con l’Anima nel Tutto.

La poesia è tornare a sentire i sapori e non avere paura della sensualità che scende, dell’intelligenza che si apre e ci parla, dell’etere cosmico che in noi scorre e della connessione che rimane accesa.

Tutto quello che il creato ci dona è poesia e ancora di più è il dischiudere del cuore alla consapevolezza che noi ne siamo parte: creature e non creatori, vi pare una limitazione? Assolutamente no, perché capito questo cominciamo ad essere co-creatori senza il delirio di onnipotenza ma con l’abbondanza dell’interconnessione.

In effetti la radice di Poesia è quella di  “Creazione”, perché dal Creatore ha origine, è il verbo che Egli usa per parlare alle sue creature, il linguaggio prediletto.

La poesia risiede tra le arti dell’urgenza e, come tale, non possiamo che lasciarla sgorgare offrendole le sponde della scrittura, in modo da farne una dispensa di spezie con le quali non solo insaporire la vita, ma per annusarle ogni volta che ci dimentichiamo il profumo dell’essenza.

PIR Pronto intervento relazionale

Per Fiorire ci vuole Poesia

La nostra visita su questo piano è una esperienza sensoriale e di amore per la nostra anima.
Per questo sentiamo il bisogno, spesso represso, nel nostro tempo di produzione continua, di stare con noi stessi: Perché annusiamo il pericolo di lasciarla indietro.


Siamo escursionisti in visita, con uno zaino piena di doni, che a noi, proprio a noi, esseri speciali, sono stati dati. Siamo giardinieri che hanno in cura i semi da portare a fioritura.

La presa di consapevolezza, di essere parte di qualcosa, che al contempo è in noi e più grande di noi, può aiutarci a prendere delle pause, a sentire la connessione, accenderla e non spegnerla mai più, perché essa mai si consuma, anzi, più la usiamo più diviene forte. È percorrere il miracolo rendendosene conto e non pensare che tutto è scontato così.

Come racconto sempre, sono nata e cresciuta in un bosco, a contatto con gli alberi i fiori, gli animali e gli elementali. Scarpe comode e voglia di ascoltare. Prima di sette cugini, per loro inventavo percorsi e cacce al tesoro, forse la passione per le Scienze dell’educazione è nata in quegli anni, perché già mi era stata consegnata nel cestino dei doni.

L’educazione è un terreno scabroso, in cui si incontrano sassi e inciampi chiamati; paure, luoghi comuni, pigrizia, non sentire e “A che serve?”. Dove corriamo il pericolo di lasciarci assuefare da pensieri presi in prestito senza rielaborarli.La pedagogia è quel dispositivo senza fili ma già in WI-FI dalla nascita, che può aiutarci ad essere consapevoli dell’importanza di stare sempre connessi con la fonte che nutre.

Ho sempre cercato di viaggiare tra “mondi” possibili, tra il dentro e il fuori, per poi arrivare a scoprire che tutto è connesso, che la fonte ci parla continuamente.La partenza negli studi pedagogici è stata quella classica, scientifica, ma il sentire è sempre stato quello poetico, dovevo solo prenderne consapevolezza durante il cammino. Quando, questa consapevolezza è arrivata, solo da allora ho lasciato fiorire il progetto, EduPratica.Un detto giapponese ci ricorda che sulla tavola non devono mai mancare il pane e i fiori, questo è lo spirito di edupratica: un viaggio che contemporaneamente fluisca tra il sentire, la riflessione e la pratica, il tutto pervaso dal vento della poesia che quando arriva tutto muove.

La pedagogia, si occupa della fioritura in ogni età della vita, ed ha come missione, l’ascolto e la cura dei semi, propri e altrui, distingue i terreni adatti affinché essi possano essere piantati.

La relazione educativa trasmette l’importanza dell’ascolto e della pazienza nel dare nutrimento alle radici, nel rafforzarle e infine di gioire insieme nell’epoca della fioritura e dell’espansione del loro profumo e dei loro colori.

Non si può medicalizzare la pedagogia, poiché, si corre il rischio, che, i naturali sforzi, a riconoscere i propri semi, siano classificati come malanni, come problemi.La pedagogia non fa diagnosi, non mette le cose a posto, caso mai studia insieme la mappa, per arrivare verso un luogo che ci chiama.

Buona Fioritura

Eventi

A Roma il primo convegno del FLUISMO: INCONTRARE L’ESSENZA

Se avete voglia di fluire tra onde, sentire, arte, sogni aborigeni, educazione

Vi aspettiamo per il primo convegno circolare FLUISMO: INCONTRARE L’ESSENZA

A Roma, presso la magnifica HARA HOLISTIC ART ACADEMY di Auro, in via dei Salumi nel cuore di Trastevere.

Le giornate saranno quelle del 28 e del 29 Settembre, il programma completo potete trovarlo su http://www.fluismo.it

Ci siederemo in cerchio, per presentare il movimento dove il Fluismo cammina, le persone che in questo momento si tuffano nelle sue acque e apportano linfa e chi vuole potrà salire a bordo per una visita, una sosta, un viaggio.

Questo è ciò che è fluito insieme al quadro che Clara Orlandi ha dedicato a queste due giornate e che potete ammirare qui sopra:

“Onde nelle limpide fonti
fluiscono insieme
Acqua scorre
Vento sospinge
Terra riceve
Fuoco riscalda dentro la cucina
Tutto si muove
eppure resta eterno”.

QUESTO IL PROGRAMMA CHE POTETE TROVARE  IN DETTAGLIO SU http://www.fluismo.it

Eventi

LUCCA BIMBI La festa dei bambini e delle famiglie

In questi giorni,  Lucca è immersa in un clima meraviglioso, fatto di sole e di vento che offre sollievo, l’ideale per una passeggiata sulle mura.

Proprio camminando sugli spalti mi accorgo di quante famiglie e bambini stiano camminando in direzione San Frediano, e arrivati all’altezza di Palazzo Pfanner, prendere la scesa verso 

 Il Real Collegio, che il 9 e 10 Giugno ospiterà l’evento di     2018

All’interno del Chiostro, che offre spazi verdi, laboratori e iniziative dedicate ai bimbi e i genitori, il clima, nonostante la grande affluenza, è del tutto rilassante.

Gli ideatori di questa iniziativa sono Vitalba Scalia e Carmelo Arena di Ingegno Creativo che per l’edizione 2018 si sono avvalsi della co – organizzazione con Puzzle Animazioni: questo connubio risulta veramente vincente e incantevole.

A cura dei Puzzle è l’area FAVOLEGGIANDO DI FIABA IN FAVOLA, dove sfruttando sapientemente gli spazi, hanno saputo ricreare un percorso magico, che permette di incontrare, alcuni tra i più famosi personaggi delle favole, basti dire che ad accoglierci troviamo Alice e il Cappellaio Matto.

Tanti gli stand le sale laboratorio e l’Area Teatro con il Musical della Bella e la Bestia e lo spettacolo dedicato a Frozen.

All’interno tutto è pensato per far vivere alla famiglia una giornata di relax, con parcheggio passeggini, punti ristoro, zone per il cambio pannolini.

Se passate da Lucca in questi giorni vi conviene davvero fare un giro a LUCCA BIMBI, perché alla fine incanto e allegria fanno bene a tutti, grandi e piccini!

 

 

 

 Nella foto gli ideatori e organizzatori di Lucca Bimbi: Vitalba Scalia e Carmelo Arena

Nella Foto: AnnaLisa Bovani, Vitalba Scalia, Giusi Scerri, Alice e Catia Pierotti

L'intervista

PierPaolo Limongelli ci racconta la MAIL – ART

Ci avete fatto caso? ormai il postino è diventato sinonimo di bollette da pagare.  I sistemi di comunicazione corrono veloci dalle e – mail ai messaggi whatsapp e raramente ci aspettiamo di trovare, nella cassetta delle lettere, una cartolina, eccezione fatta, per qualche rara corrispondenza inviata dalle vacanze estive.

Eppure un po’ di tempo fa è nato il movimento artistico della MAIL-Art, conosciuto anche con il termine di Arte Postale, che usa il servizio postale come mezzo di distribuzione, tramite l’invio di opere generalmente di piccolo formato, creando così un feed-back tra mittente e destinatario. Immaginate allora di poter ideare voi stessi la propria cartolina, di costruire un paesaggio che rifletta l’idea, i colori, le forme che esprimono le vostre emozioni. Immaginate di poter usare i materiali e le tecniche che volete, di realizzarlo su una cartolina e poter spedire il vostro speciale, messaggio, apponendo il famoso francobollo e spedirlo!. Immaginante, che, contemporaneamente, la vostra cassetta delle lettere sia invasa da una cascata di cartoline colorate e pronte a farvi compagnia, a farvi conoscere nuovi modi di espressione artistica e emozionale. La mail art, infatti, non è rivolta solo a chi “sa disegnare”, ma semplicemente a chi ha voglia di mettersi in gioco. Chissà cosa succederebbe se in ogni classe un bambino ricevesse una cartolina su cui disegnare un messaggio speciale e chissà cosa succederebbe se a casa di quel bambino arrivassero tante cartoline da altri ragazzi come lui.

In Italia, abbiamo la fortuna di avere un grande promotore della Mail-Art, Pierpaolo Limongelli, che recentemente, insieme a Clara Orlandi, ha dato il via, tra gli altri, al progetto del Fluismo Postale.  Oggi su Edupratica, PierPaolo Limongelli ci racconterà meglio questo movimento: 

G.S. : Buon giorno PierPaolo, intanto grazie per aver accettato l’invito di Edupratica, la prima domanda naturalmente è come hai conosciuto la Mail Art e quando hai deciso di promuoverla in Italia?

PP.L. : Ciao Giusi, ti ringrazio per avermi interpellato a proposito di una mia grande passione che è nata nel 1987 leggendo un articolo di Roberto Banchi su “Stress” una rivista underground fiorentina. Bobo Banchi  spiegava con parole semplici in cosa consiste lo scambio artistico/comunicativo attraverso l’Arte Postale ed al termine del suo articolo indicava 15 indirizzi postali a cui poter inviare propri lavori. Così ho iniziato, ho spedito 15 cartoline autoprodotte, una diversa dall’altra ad ognuno degli indirizzi indicati. Da allora sono entrato a far parte di una rete, un network non codificato, fatto da tante persone nel mondo che partecipano gratuitamente in vari modi alla Mail Art. Non ho deciso di promuoverla, semplicemente ho dialogato via posta con tante persone; con alcune più intensamente, con altre più sporadicamente. Ho partecipato ad alcuni meeting e ne ho organizzati due, all’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso, collegati naturalmente a progetti specifici. Come diceva nel 1962 Ray Johnson, artista americano che ha dettato le poche regole della Mail Art,  per capire l’Arte Postale basta partecipare attivamente, creando liberamente arte e scambiandola gratuitamente attraverso il sistema postale. In questi 30 anni ho inviato e ricevuto tanti lavori ed è sempre una gioia  ricevere opere inattese nella propria cassetta postale.

G.S. : Come è nata l’idea del Fluismo Postale e il Progetto Black to the future in collaborazione con Clara Orlandi? Ci sono nuovi progetti di Fluismo Postale?

PP.L. : Con Clara Orlandi ci siamo conosciuti l’anno scorso ad un meeting di Mail Art organizzato a Paliano in provincia di Frosinone da Cecilia Bossi, Terry Cazzaro e Mabi Col. Durante l’incontro è stata creata una tela collettiva, dove ogni partecipante poteva partecipare liberamente dipingendo, timbrando, attaccando ritagli di riviste. E’ capitato che io e Clara in momenti diversi abbiamo lavorato su una parte specifica della grande tela. Io ho ricevuto proprio il ritaglio in cui Clara aveva fatto il suo intervento in cui ha dipinto mezza bandiera del popolo aborigeno ed incollato alcune immagini che raffigurano aborigeni australiani. Dopo qualche settimana ci siamo risentiti per telefono e Clara mi ha parlato del Fluismo, la nuova corrente di pensiero del XXI secolo, e mi ha chiesto se fossi interessato ad organizzare insieme a lei  e proporre “Black to the future” ai miei contatti nel network mailartistico. Così ci è venuto in mente di creare il Fluismo Postale ed il progetto vuole far riflettere e quindi chiedere agli artisti una propria opera sulla situazione attuale degli Aborigeni australiani, un popolo che è stato, dalla fine del 1700, depredato della propria terra e della propria cultura millenaria. Fino ad ora abbiamo ricevuto lavori da 75 persone, la maggior parte dei quali è piena di colori e richiede che i diritti degli aborigeni vengano rispettati.

 Un nuovo progetto “Armonia Universale nel mondo del Fluismo” sta per essere diffuso in questi giorni al network.

La cartolina è già pronta: 

La libertà di espressione e la voglia di donare e di condividere le proprie emozioni con gli altri sono le regole da seguire per partecipare a questo nostro progetto.

 G.S. : Da Pedagogista mi viene da chiedermi se la Mail – Art possa essere uno strumento di divulgazione didattica e non solo, tu cosa ne pensi?

PP.L. : Sicuramente le caratteristiche fondamentali della Mail Art, libertà, dono, gratuità, condivisione, partecipazione, amicizia, mancanza di giurie, scambio libero, gioco, ironia danno la possibilità a chiunque abbia voglia di essere parte di questa grande comunità internazionale. Quindi credo che gli educatori, come già avviene in molte scuole europee, possano coinvolgere gli studenti in progetti per diffondere idee di pace, giustizia, amore, consapevolezza. In questa fase in cui, al contrario, si stanno diffondendo idee di chiusura, paura ed egoismo educare al bene comune, alla solidarietà tra le persone è necessario e creare propri lavori e scambiarli senza pregiudizi è sicuramente un buon modo per imparare il rispetto per l’altro.

Grazie PierPaolo, ti ringrazio per tutto quello che ci hai trasmesso e raccontato, sono certa che molti dei miei amici, che lavorano in ambito artistico ed educativo vogliano saperne di più. Qui sotto potete trovare gli indirizzi WEB utili per chi voglia approfondire l’argomento:

https://twitter.com/fluismo_postale

http://armoniauniversale.blogspot.it

http://blacktofuture2018.blogspot.it

 Nella Foto PierPaolo Limongelli