Il Bosco dei Pini

Dentro il Bosco

Ritrovare il contatto con la propria intuizione, non è facile come sembra.

Siamo governati dalle convenzioni, da una artificiosa idea di perfezione.

Abbiamo talmente bisogno di sentirci parte di una comunità, che talvolta ci adattiamo, con il rischio, non solo di perdere qualcosa di sé, ma di dimenticare la nostra essenza.

In questo periodo di quarantana, ho avuto la possibilità di immergermi, in quello che sin da piccola, è il mio habitat più naturale: il bosco, in particolare, Il bosco dei Pini.

Camminare mi ha aiutata a ricontattare una parte di me, che non ascoltavo da tempo.

La pietra pesce

Il bosco non è solo l’insieme della flora e della fauna di cui è fatto, è una esperienza, una energia, un Genius loci che parla e vuol essere ascoltato.

Il bosco è ricco di messaggi, che possono aiutarci a riconnetterci con le nostre corde emotive e spirituali: Una pietra a forma di pesce, un tronco dalla corteccia cangiante, delle radici uscite dal terreno.

Tutto ci sta parlando, sta costruendo un ponte tra quello che c’è fuori e ciò che abbiamo dentro.

È importante non avere fretta, non cercare qualcosa di preciso, dobbiamo ricordare che: ‘Le fate non si cercano, si trovano’, ma che dobbiamo anche, imparare a vederle.

Accogliere dentro di noi l’idea, che non tutto può essere dipanato col filo della ragione, dobbiamo sempre ricalibrare il passo, fermarci quando è necessario.

Camminare, come ha detto qualcuno, non è tanto giungere ad un luogo fisico, ma un’avventura per il nostro spirito, per le nostre emozioni e per il nostro corpo.

Anche quando non Possiamo vederlo, nel bosco si avverte sempre qualcosa di vivo.

Amico Albero

Ogni essere nel bosco ha un’ anima: un albero, una roccia, un fiore.

Se impariamo ad osservarli a entrarci in comunicazione, possiamo imparare ad usare un nuovo linguaggio.

Quando ci immergiamo nel creato, di cui facciamo parte, possiamo davvero fare molti incontri.

È un attimo riconoscersi, non importa la forma con cui camminiamo la vita: Ti voglio bene e mi lascio guardare, mi vedi, ti vedo: nell’intensità di essersi scoperti scorre l’eterno.

 

 

 

 

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