Il Bosco dei Pini

Ogni luogo è un incontro

L’estate, è la stagione del sostare, della luce che dura più a lungo, della notte che ci accoglie, dandoci sollievo dall’afa del giorno.

D’estate troviamo più tempo per rimanere col luogo che ci abita, in quello che viviamo, o che sogniamo di poter raggiungere.

Carl Gustav Jung, dedicò una serie di approfonditi studi sulla relazione tra anima e luoghi, trovando, nel grembo della madre, non solo l’origine delle nostre radici fisiche, ma un terreno  che avremmo scelto, già prima di incarnarsi, seguendo una sorta di richiamo dello spirito: Non scegliamo i luoghi, essi ci portano sino a loro.

Se restiamo aperti a una relazione profonda, possiamo instaurare una comunicazione tra la nostra anima e lo spirito dei luoghi.

Questo è ciò che ispira il ‘camminatore’, il cercatore, colui che viaggia dentro e fuori da sé, per conoscere la propria origine, ciò che lo muove e lo ispira.

In vacanza, non sentiamoci vacanti, ma presenti, presenti a noi stessi, e rendiamo omaggio ai luoghi che visitiamo, anche fosse la nostra casa, il paese a noi vicino.

Lo spirito del luogo non è fatto solo di spazio, ma di tempo, emozioni, mistero.

Personalmente amo il mare in primavera, quando il sole non è aggressivo, il paesaggio umano non è affollato, e certe luci si accendono nell’acqua del mare e in quella che ci scorre dentro.

Ma il resto dell’anno sento il bosco e le montagne, e voi? Quali luoghi vi vengono incontro?

Quanto vi piace sostare nei vostri luoghi?  in quale vorreste correre?

Quali paesaggi, parlano la vostra stessa lingua o ve ne hanno insegnato una nuova? o meglio ve l’hanno fatta riscoprire.

Ormai siamo abituati ad attraversare, a correre da un ‘posto’ all’altro, posti che ci sono utili, che dobbiamo raggiungere, luoghi che abbiamo privato della loro sacralità, della loro identità, talvolta del loro nome.

Ricordate il film ‘La città incantata’, dove la strega, privava le anime del loro nome, per farle lavorare a suo servizio?

Ecco, lo stesso abbiamo fatto con molti dei luoghi che frequentiamo, con le nostre case e talvolta con noi stessi: ci percorriamo, ma non sostiamo, non entriamo in relazione con lo spirito, ed esso non può rivelarsi, non può prendere familiarità.

Nel tempo della ‘vacanza’, sia che visitiamo luoghi vicini o più lontani da noi nello spazio, sarà l’entrare in relazione, sarà lasciarci rivelare un segreto, sarà rivelare o far emergere qualcosa di noi, che ci permetterà di meravigliarci, di sentirci allo stesso tempo viaggiatori e a casa.

Se, lo spirito dei luoghi, è un cammino che vi piace, vi consiglio un libro che è una poesia e allo stesso tempo un compendio di informazioni e ricerca: Genius Loci di Francesco Bevilacqua, edizioni Rubettino

All’interno troverete una ricerca bibliografica accurata e una passione per l’argomento che rende la lettura già un viaggio di per sé.

Anche annusando un fiore si può partire per un viaggio, verso un incontro meraviglioso:

Buon tempo di vacanza e di ritorno.

Potrebbe interessarti anche