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Educazione e Pedagogia

Educazione e Pedagogia

PEDAGOGIA DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO: Pubblicato il Primo Volume

“Ecco un testo di grande ricchezza sulla Pedagogia dell’invecchiamento attivo, che sa coniugare riflessioni teoriche con l’esperienza concreta delle pratiche professionali, mantenendosi in continuo dialogo con i vissuti delle persone in condizione di fragilità e i vissuti di coloro che le accompagnano con ruolo educativo.”
Onorevole, Vanna Iori

La prefazione dell’Onorevole Vanna Iori, ci porta immediatamente al centro della tematica di questo manuale, curato da Fabio Sestu, che vede i contributi di ben diciotto interventi, tra educatori e pedagogisti.
Un’opera corale, che vuole creare un ponte, una riflessione analitica, sul lavoro pedagogico, un incontro tra geriatria e pedagogia, che ha visto nella geragogia il suo naturale sviluppo.

Una considerazione sulla pedagogia dell’invecchiamento attivo che raccoglie, non solo un compendio di teorie accreditate, ma anni di attività pratiche e sperimentate da parte di Educatori e Pedagogisti.
Un testo che era ormai necessario, non solo per documentare, ma per illustrare, anche ai non addetti ai lavori, le modalità e l’efficacia del lavoro pedagogico con i “diversamente giovani”

Questo primo volume vede 8 Capitoli che si occupano di: Pedagogia dell’adulto, lettura del bisogno, visione d’insieme, modelli relazionali nella disabilità, osservazione e analisi della persona, strumenti e modelli di Briefing, Pratica Pedagogica e un capitolo tutto dedicato alla auto – valutazione.
Gli interventi sono a cura di: Fabio Sestu, Angela Pellino, Sonia Mocci, Francesca Becciu, Ignazio Musa, Elvira Servadio, Santi Laganà, Antonia Ragone, Alessandra Massa, Pier Paolo Cavagna, Sara fadda, Anna Maria Giulia Fozzi, Ylenia Parma, Alberto Di Monaco, Ermanno Tarracchini, Giusi Scerri, Marisa La Mantia.
Un volume ricco di percorsi per gli addetti ai lavori e di approfondimenti per chiunque abbia interesse a capire cosa c’è dietro il lavoro educativo con gli adulti e a favore dell’invecchiamento attivo. Ci auguriamo che l’argomento riscuota l’interesse che merita, perché, come mi dice sempre una mia collega: IL CUORE NON INVECCHIA ed ha sempre bisogno della cura e della attenzione che merita.

Ricordiamo che i proventi, verranno totalmente devoluti a favore dell’AIMA, Associazione Italiana malati di Alzheimer, Sassari.

Il testo può essere prenotato in libreria o su Amazon.

Educazione e Pedagogia

Benessere e Pedagogia

La pedagogia è una scienza che ha come oggetto la formazione dell’uomo e della donna nel suo complesso, nell’ambito dei diversi tempi della vita e dei differenti luoghi in cui essi nascono, crescono, vivono, si esprimono, si realizzano.

In particolare la pedagogia del benessere promuove, studia e attua tutte quelle strategie attraverso cui possono realizzarsi particolari relazioni educative e formative che supportano la persona nello sviluppo di comportamenti ed atteggiamenti positivi e proattivi nei riguardi della vita e del proprio benessere esistenziale.

 Il concetto di benessere si trasforma, così, da condizione a possibilità ribaltando l’atteggiamento dei soggetti nei confronti della propria esistenza in termini auto-formativi.

La persona apprende a progettare il proprio benessere e di conseguenza, a gestire tutte le circostanze della propria vita, a sostenere i cambiamenti, a saper chiedere aiuto, ad acquisire strategie emotive, cognitive e comportamentali, per valutare nella cura di sé, eventi, risposte e azioni.

 La pedagogia del benessere è un cammino formativo e di crescita che mira ad avviare nella persona il processo dell’autoconsapevolezza per vivere sempre di più e con maggiore comprensione e responsabilità la dimensione soggettiva e quella socio-relazionale nell’ottica di una migliore qualità di vita.

In questo caso specifico con Pedagogia del ben-essere intendiamo una pedagogia di tipo olistico che promuove l’essere umano rispettandone i cicli di natura, attivando la funzione del “fare”: una pedagogia che ascolta e sente, che vede ogni creatura come unica e irripetibile e con un talento e un progetto da sviluppare.

Educazione non è forzare ad obbedire a regole decodificate, caso mai aiutare ad entrare in contatto con la propria disciplina.

Crescita personale Educazione e Pedagogia Meditazione e Mindfulness

I bambini di domani

Ormai, da tempo, svolgo interventi educativi nelle comunità rivolte alla”terza età”.  Gli ospiti, che vivono nelle case di riposo, hanno spesso patologie degenerative:  vedere dei “miglioramenti” o destare un interesse, nel senso classico del termine, non è facile, si può parlare caso mai di un mantenimento, di far conoscere, ancora, nuove possibilità. Continua a Leggere

Educazione e Pedagogia Video e Dirette - Bridges Of light Ponti di Luci

La Pedagogia del Ben-essere

Venerdì 13 Ottobre dalle ore 17.30 presso la Libreria UBIK di Lucca presentazione del Libro: PEDAGOGIA DEL BEN-ESSERE.

Saranno presenti: Catia Pierotti, Psicopedagogista e Naturopata psicosomatica, Giusi Scerri Pedagogista e blogger di Edupratica, Roberta Baldini, coordinatrice della collana COLOREINFANZIA per l’Associazione CI6 Coordinatori pedagogici.

L’evento è inserito negli incontri territoriali del Caffè Pedagogico Lucca

La pedagogia è una scienza che ha come oggetto la formazione dell’uomo e della donna nel suo complesso, nell’ambito dei diversi tempi della vita e dei differenti luoghi in cui essi nascono, crescono, vivono, si esprimono, si realizzano.

 

In particolare la pedagogia del benessere promuove, studia e attua tutte quelle strategie attraverso cui possono realizzarsi particolari relazioni educative e formative che supportano la persona nello sviluppo di comportamenti ed atteggiamenti positivi e proattivi nei riguardi della vita e del proprio benessere esistenziale. Continua a Leggere

Crescita personale Educazione e Pedagogia Meditazione e Mindfulness

Holistic Planet Map: l’evoluzione nel mondo del Benessere

Holistic Planet Map

Qualche tempo fa, le amiche Vitalba Scalia e Catia Pierotti, mi parlarono di un progetto che stavano concretizzando insieme ad Carmelo Arena; e soprattutto mi chiesero se volevo sostenerli nel suo sviluppo.

Conoscendo il modo di “lavorare” e di “creare” di questo formidabile gruppo, non ho avuto alcun dubbio.

Oggi HOLISTIC PLANET MAP è un progetto già nato e che sta radicando molto velocemente. Continua a Leggere

Educazione e Pedagogia

OSSERVANDO E POI AGENDO: la Pedagogia circolare degli Aborigeni

Gli aborigeni avevano compreso 
che nessun essere può raggiungere un livello di natura più elevato
se non si pone fine all’esistenza precedente.
Claretta Orlandi – “Iniziazione al mondo degli aborigeni”.

 

Quando si parla di educazione, siamo soliti portare il pensiero a modelli già conosciuti, propri delle società cosidette “civilizzate”. Di rado riusciamo a considerare come “pedagogici”, sistemi a noi lontani, e di cui è difficile accostarsi senza rimanere turbati da contraddizioni e lontananze di pensiero.   Quello Aborigeno è sicuramente un mondo a noi distante, ma che in epoca recente è forse più penetrabile, grazie alla diffusione di un nuovo tipo di cultura, che vede, nell’adozione di uno stile di vita più vicino alla natura, un modo per riprenderci ritmi meno artificiali. Continua a Leggere

Educazione e Pedagogia Temi

Edupratica: Un inchino al creato dispiegando le ali

Edupratica è un progetto nato nel 2013, all’inizio si occupava dello sviluppo di interventi Mindfulness nell’area educativa e in seguito di relazione di aiuto e scrittura.

Il lettering si compone di due parole: Edu e Pratica.

Edu evoca tutto ciò che ruota intorno al mondo dell’educazione, della relazione di aiuto e della riflessione, Pratica a tutto ciò che concerne l’azione, la prassi, ma anche alla pratica in meditazione e alla scrittura.

Il simbolo di edupratica è la fata, compagna fedele sin dalla mia infanzia.

Educazione e Pedagogia Temi

La tecnica non è il soggetto

Siamo invasi da tecniche che promettono benessere, sviluppo personale, raggiungimento di consapevolezza e felicità.
Alcune di esse, tra l’altro, sono sicuramente valide e possono aiutarci in un personale percorso di ricerca e crescita, altre non hanno basi solide e svaniscono con rapidità.
Quello che viene però mancato è il soggetto, siamo tutti talmente concentrati ad affermarci e affermare di aver in mano la giusta soluzione che spesso ci dimentichiamo che le “tecniche” sono il dito che indica e non la luna!

Tutto non è per tutti e il soggetto che vuol percorrere una strada di crescita personale e vuole capire cosa può essere congeniale per lui ha il diritto di ricevere informazioni prima di tutto oneste. Le indicazioni non possono basarsi su una opinione puramente soggettiva, ma dovrebbero provenire da una formazione personale prima e da un adeguato ascolto dell’altro delle sue motivazioni e dei suoi obiettivi a seguire.

Se un insegnante, un operatore, un genitore sono spinti dalla “buona volontà”, da spirito di ricerca e rispetto verso sé e il prossimo, non si metterà a difendere un metodo a discapito di un altro, magari potrà parlare in modo più approfondito di quello che meglio conosce, ma saprà indirizzare l’altro anche su una strada diversa se si accorge che quella che lui ha seguito non è quella congeniale per chi ha davanti in quel momento.

Talvolta metodi efficaci possono divenire inefficaci se non vengono portati avanti con onestà, buona intenzione e preparazione adeguata, mentre metodi più acerbi, possono diventare esperienze importanti perché presentati con integrità e preparazione. 

La differenza, al di là di casi eccezionali, non la fa la tecnica, la fa il soggetto all’interno di una relazione significativa.

La relazione è circolare è esperienza viva per i soggetti coinvolti è crescita e confronto.

Quando spostiamo l’attenzione dai fondamenti non stiamo facendo né azione né ricerca pedagogica stiamo solamente ed egoisticamente cercando di affermare noi stessi e le nostre convinzioni del momento.

Le tecniche, i metodi, se validi, possono alternarsi nella nostre vite, possono dialogare, contaminarsi, crescere, evolvere, ma tutto ciò avviene attraverso i soggetti che ne fanno esperienza, ne digeriscono i contenuti, fanno propria l’esperienza stessa e la ripropongono nella relazione con sé e con l’altro avendola precedentemente indagata, agita, amata.

Educazione e Pedagogia Temi

L’educazione è un terreno scabroso

“Non è raro che l’educazione venga confusa con una serie di norme che definiscano cosa è o non è morale, ancor peggio con quello che “sentiamo” come giusto si dà trasmetterlo o consigliarlo al prossimo.

L’educazione ha più a che fare con l’esercizio e la pratica, intendendo per pratica non solo l’operare concreto ma anche quella fase che la precede e che la segue, e che altro non è, che lo studio e la meditazione intesa come contemplazione e sviluppo del pensiero e del progetto educativo.”

Se, come ha detto qualcuno, “siamo anime in cammino” su questa dimensione terrena, non dobbiamo perdere l’occasione, nonostante possano esserci fuori di noi, situazioni che tendono a reprimere lo spirito, a silurare il bello e le buone azioni, si dà incanalarci nella paura e nelle paludi della rassegnazione.

Restare radicati, in terra e in cielo, è ciò che può permettere all’anima di non venire divelta dalle tempeste della vita personale e sociale, è ciò che ci aiuta a nutrirci di buona intenzione, verbo e realizzazione dei doni affidatici.

La pratica pedagogica altro non è che prestare attenzione al flusso continuo della crescita interiore, coltivando i semi in modo che il raccolto sia un entusiasmante sostentamento per i cicli a seguire.

Un invito al viaggio, affinché il panorama ci ispiri, ma non intacchi le nostre radici.