Meditazione e Mindfulness

QUANDO LE EMOZIONI SONO NOCIVE LA MINDFULNESS PUÒ’ AIUTARCI A TRASFORMARLE.

Se Proviamo a vedere le emozioni e i pensieri come una forma di energia, con una loro forma e consistenza, ci è più semplice capire come esse possano influenzare il nostro fisico e il nostro campo vitale.

Quando proviamo una forte emozione il battito cardiaco accelera , viso e mani possono arrossarsi, sudiamo e il respiro si altera.
Ogni emozione genera delle sensazioni nel corpo che possono essere collegate a cambiamenti endocrini.
Ad esempio in situazioni di stress vediamo salire il cortisolo, l’adrenalina e l’insulina, ormoni che alla lunga, affaticano e indeboliscono il nostro sistema immunitario.
Nel libro “EMOZIONI DISTRUTTIVE”. Liberarsi dai tre veleni della mente: rabbia, desiderio e illusione” di D. Goleman, T. Gyatso (Dalai Lama), Mondatori, Milano, 2003, ci si sofferma non poco sul potere deleterio di questi tre tipi di emozione.
Ad esempio uno stato di collera protratto a lungo o represso, può trasformarsi in un sentimento di frustrazione e agire sul fegato, sullo stomaco, e provocare dolori muscolari.
Nella tradizione cinese la collera è associata al drago che con la sua potenza può rinnovare o distruggere.
Altro veleno sono i pensieri ruminanti che bloccano l’energia vitale e impediscono di vivere il presente: rimuginare non aiuta a trovare una soluzione, ma al contrario ci blocca nell’assillo di trovarla: i nodi vanno sciolti uno alla volta, dobbiamo non vedere il problema tutto insieme come una montagna insormontabile, ma attuare azioni graduale che ci portino fuori dalla situazione un passo alla volta.
Fare un lavoro sulle emozioni significa fare un lavoro su se stessi , imparando a dare un significato anche ai momenti “contrari” della vita, senza subirli, ma analizzando i messaggi, ed eventualmente ripulendo abitudini e condizionamenti, che possono favorire un percorso a noi non più consono. E’ importante volgere la direzione a scoprire e rafforzare le risorse interiori ed esteriori, per incamminarci finalmente verso ciò che ci fa sentire adeguati. Coltivare ciò che ci fa riconoscere, affinché anche le piccole salite saranno affrontate col giusto fiato!.
Alcuni forme di meditazione, in particolare alcuni tipi di meditazione Mindfulness, possono aiutarci a conoscere, sentire e prevenire l’insorgere di alcune emozioni.
Gli effetti che la meditazione ha sui meccanismi cerebrali e sul comportamento, sono uno dei soggetti studiati dalle neuroscienze, così come le metodologie di cura non farmacologica tra cui, appunto, i protocolli Mindfulness.
Mindfulness è la traduzione in inglese della parola Sati in lingua Pali, che significa ‘attenzione consapevole’ o ‘attenzione nuda’. Tradurre in italiano il termine inglese non è immediato, solitamente balza all’attenzione il motivo per cui una disciplina che dovrebbe portare alla consapevolezza di sé svuotando la mente dai pensieri perturbanti si traduca letteralmente come ‘mente piena, abbondante’.Nella Mindfulness è interessante l’idea di togliere alla guida dei processi mentali il pilota automatico così da permettere alle creature di riprendere in mano il timone che indica le proprie direzioni. Nella Mindfulness essere testimone non giudicante dei propri meccanismi, della propria quotidianità è una delle indicazioni fondamentali.
Si tratta di un processo che non ha inizio né fine e che nella quotidianità di ognuno, si può continuamente rinnovare.
I percorsi della Mindfulness ci permettono di fare una sorta di auto-indagine, di conoscere i nostri meccanismi restando presenti a noi stessi e capaci di ‘vedere’ quello che c’è nella nostra realtà, momento per momento.

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