PIR Pronto intervento relazionale

SCORRERE INSIEME: Scrivere non è fermare l’attimo.

Avendo l’esigenza di nutrirsi e coltivare azioni che la facciano restare in comunicazione con la fonte, l’anima si applica in attività, più o meno strutturate, che sostengano questa sua ricerca.

Passeggiare, leggere, meditare, così come dipingere o scrivere, sono tutte modalità di semina, che ogni anima, a seconda dei doni e delle caratteristiche che gli sono state attribuite, ha a disposizione per tenere in manutenzione la propria antenna puntata sull’universo.

Quando sentiamo di essere connessi alla fonte superiamo la paura del fermarci e ripetere ciò che ci piace o di impantanarci nelle paludi di ciò che ci fa soffrire, semplicemente torniamo a sentire e scorrere insieme.

Scrivere non è fermare l’attimo, ma sentirlo vivo, in una trasmissione che arriva direttamente dalla fonte, è entrare nella pulsazione di Dio e farla diventare parola scritta.

In questo modo mentre si scrive si parla contemporaneamente alla propria anima e a quelle simili che comprendono il medesimo linguaggio.

Si ha in questo modo la possibilità di riconoscersi e sostenersi anche al di là del tempo terreno, perché l’impatto per l’animo diviene sensuale, sentito, amplificatorio per la propria antenna che entra in fusione col tutto e in uno stato di decodifica continua.

A prima vista, scrivere, è un atto che necessita di solitudine, ma ciò è vero solo in parte.

La scrittura rivela una profonda comunione col tutto e un allineamento di cuore e mente dove viene fermato il “chiacchericcio” mentale, acquietato l’ego e il dialogo ripetitivo e stanco con sé stessi e/o con l’altro.

Nella scrittura ci si dispone invece all’ascolto, uscendo dal sé strutturato, pronti ad incontrare il sé originale, dove scorre la linfa vitale per lo spirito.

Scrivere è una necessità che nasce da un ascolto profondo, non per niente chi scrive è solitamente anche un affamato lettore o una persona portata all’osservazione.

C’è chi sostiene che “sia già stato scritto tutto”, ma se ci poniamo dal punto di vista che tutto scorre, ogni esperienza, nostalgia, emozione, troverà senso e espressione su questa dimensione solo se accolta e decifrata.

Scrivere può così apparire come una attività di decodifica, traduzione, trasposizione da un altrove che altrove non è, un collegamento, un restare presenti all’esistenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Potrebbe interessarti anche